Floro Flores: "Le sconfitte non sono dipese dal modulo"
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Floro Flores: "Le sconfitte non sono dipese dal modulo"

Floro Flores ha presentato la delicata sfida di domani contro la corazzata Hellas Verona. Questo il suo pensiero alla vigilia:

"Ad Ascoli siamo stati ingenui rinunciando dopo un po' a ciò che sappiamo fare. Non possiamo permetterci di rinunciare a giocare calcio perché questo ci ha sempre contraddistinto. In Serie B bisogna avere tanta personalità perché ogni centimetro di campo può essere quello giusto. Il calcio è caratterizzato da momenti e noi stiamo subendo il momento a noi sfavorevole, questo porta a negatività e a perdere certezze. Bisogna lavorare ed essere positivi, cercando di limitare gli errori perché con l'Ascoli ci siamo fatti male da soli. Dobbiamo ripartire con umiltà e voglia di non prendere gol, anche quelle sono partite di Serie B. Avergli regalato un rigore mi è dispiaciuto perché la squadra meritata qualcosa in più. Anche attraverso le sconfitte avviene la crescita di una squadra. Mancando Prisco domani adotterò delle scelte che comunque avrei adottato anche senza la sua squalifica. Ho parlato con il ragazzo per spronarlo e tirargli su il morale, in questo momento ne ha bisogno come Tumminello che è ancora indietro di condizione per quanto riguarda il ritmo partita e ancora provato dalla stupidaggine che ha fatto quando ha subito la squalifica. Okereke cresce e si inserisce nel gruppo giorno per giorno sintomo che il lavoro paga. I ragazzi sanno che la partita contro il Verona arriva a pennello per il riscatto, ho detto di giocarci la partita a viso aperto. In queste sfide meno sbagli e più hai probabilità. Affrontiamo la Juve della Serie B. Dobbiamo avere umiltà, ma non paura: con rispetto e anche con divertimento quando abbiamo il pallone. Mannini può essere della partita, ha una intelligenza calcistica fuori dal comune, è l'atleta che più mi ha stupito da quando è arrivato. Domani probabilmente confermerò lo stesso assetto, ma è una cosa soggettiva: è come si vuole interpretare il modulo. Non è un problema di schieramento, ma di risultati perché le prestazioni ci sono state. La responsabilità è mia e non la scaricherò mai sui miei calciatori. Non considero nessuno titolare inamovibile, faccio giocare in base a ciò che vedo in allenamento. Avere delle certezze non vuol dire che io non le possa cambiare. Non abbiamo perso certezze per il modulo, ma per i risultati".

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